http://www.resistenze.org/sito/os/lp/oslpef09-014620.htm
www.resistenze.org - osservatorio - lotta per la pace - 09-06-14 - n. 502
Il Consiglio mondiale della Pace chiama all'azione per la Giornata mondiale di protesta contro la Nato
Consiglio mondiale della Pace | wpc-in.org
Traduzione per Resistenze.org a
cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Maggio 2014
Il 30 agosto 2014, il Consiglio mondiale della Pace chiama le persone amanti
della pace nel mondo a mobilitarsi per una Giornata mondiale di protesta contro
la Nato.
2014: Centenario della Prima guerra mondiale - 75 anni dall'inizio della
Seconda guerra mondiale
Nel 2014 cade il 100° anniversario dall'inizio della Prima guerra mondiale, che
fu uno dei più mortali conflitti imperialistici nella storia umana, una
tragedia che uccise 17 milioni di persone. Fu descritta come la "guerra
per porre fine a tutte le guerre", ma oggi, un secolo più tardi, il
potenziale militare per distruggere le vite e un ambiente abitabile è giunto a
livelli spaventosi e continua a crescere.
Ogni giorno, in tutto il mondo, i popoli soffrono a causa dei conflitti armati,
delle azioni militari, delle occupazioni, intimidazioni ed aggressioni, della
modernizzazione e proliferazione delle armi nucleari e delle altre armi di
distruzione di massa. La crisi economica capitalista sta ulteriormente
aggravando le condizioni di vita dei popoli mentre i profitti delle industrie
di guerra sono in continua crescita. Il terreno necessario alle aggressioni
militari e alle guerre imperialiste non è mai stato determinato da eventi
fortuiti o decisioni personali.
Il centenario della Prima guerra mondiale dovrebbe essere un momento di
riflessione, di fortificazione della pace ed esortazione all'amicizia e
solidarietà internazionali, sulla base dell'uguaglianza e del rispetto per la
sovranità dei popoli. Dovrebbe essere teso a far cessare la dominazione
economica dei monopoli e delle corporation multinazionali, come pure le loro
aggressive alleanze militari. Perciò, noi dovremmo agire contro la Nato, la
macchina da guerra numero uno al mondo. Il Consiglio mondiale della Pace,
fondato subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale con le parole
d'ordine "Mai più guerra - Mai più fascismo", sottolinea la necessità
di trarre delle conclusioni dal periodo che ha portato all'invasione nazista
della Polonia, il 1° settembre 1939, e all'inizio della Seconda guerra
mondiale. Le crescenti ambizioni imperialiste della Germania nazista
s'incontrarono allora con l'agenda imperialista delle altre forze, che
all'inizio non si opposero all'espansione tedesca verso Est. La gloriosa
resistenza dei popoli contro il fascismo e il nazismo, unita alla lotta e alle
decine di milioni di vittime dell'Unione sovietica, condussero alla liberazione
dell'Europa dal fascismo e alla vittoria dei popoli. La situazione
internazionale successiva alla guerra, la fondazione delle Nazioni unite e del
loro Statuto creò una situazione nuova per i popoli e i loro sforzi per ottenere
libertà e sovranità. Tutto ciò viene oggi messo ferocemente in discussione e
rovesciato, attraverso i tentativi in atto di sostituire le Nazioni unite con
la Nato, con la crescita in molte parti d'Europa delle forze neo-fasciste al
servizio di ideologie reazionarie e dei piani contro i popoli. Il Consiglio
mondiale della Pace si oppone alla crescente militarizzazione delle relazioni
internazionali, ai progetti imperialisti del "Grande Medio oriente",
del " Pivot to Asia" degli Usa e all'ingerenza nella sovranità dei
popoli e delle nazioni in America latina.
Nato: lo strumento militare chiave dell'imperialismo - 65 anni di crimini
contro umanità
La Nato è la più grande, più forte e aggressiva alleanza militare oggi
esistente al mondo. Dominata fermamente dall'imperialismo Usa, la Nato è anche
un pilastro della strategia di difesa dell'Unione europea. La Nato attualmente
comprende 28 stati membri tra America del nord ed Europa. Altri 22 paesi sono
coinvolti nel cosiddetto Consiglio di partenariato euro-atlantico
(Euro-Atlantic Partnership Council, EAPC). Accanto a questi, attraverso il
globo, altri 19 paesi sono impegnati con la Nato in programmi come il
"Dialogo Mediterraneo" (Mediterranean Dialogue), la " Iniziativa
per la cooperazione di Istanbul" (Istanbul Cooperation Initiative, ICI) o
il " Partenariato per la Pace (Partnership for Peace, PfP).
Fin dal 1991, la Nato ha accresciuto in modo aggressivo i suoi appartenenti e
il teatro delle operazioni. Questo fatto da solo svela il suo scopo
fondamentale: essere uno strumento chiave della dominazione imperialista
occidentale del mondo.
La Nato è nemica della pace. La Nato è impegnata nella dottrina del "primo
colpo" (nucleare) e dell'attacco preventivo. In quanto alleanza militare
offensiva, si tiene pronta ad intervenire prima che alla diplomazia sia
concessa una reale opportunità, se ciò è nell'interesse dell'imperialismo
occidentale. L'espansione e le provocazioni della Nato - come dimostra la crisi
in corso in Ucraina - sono direttamente responsabili per la destabilizzazione,
l'agitazione, la violenza e la guerra.
La Nato è nemica dei popoli. Quando interviene, i suoi membri utilizzano
regolarmente armi tossiche contenenti uranio impoverito o fosforo bianco.
Inoltre, la Nato considera le armi nucleari una parte fondamentale della sua
strategia di difesa. L'alleanza persegue e promuove aggressivamente
provocazioni e interventi militari in tutto il mondo, i cui risultati
consistono sempre nell'aumento della distruzione, dei profughi e della morte.
Gli esempi delle guerre nell'ex Iugoslavia e la creazione del protettorato del
Kosovo, in Afghanistan e Libia, come anche l'aggressione alla Siria,
testimoniano il disastro umanitario dell'intervento Nato. In Iraq, dove la Nato
ha preso parte allo sforzo per la ricostruzione, non ha portato né pace né
democrazia.
La Nato è nemica della pace e dei popoli. Senza alcun dibattito pubblico, gli
stati europei membri della Nato ospitano armi nucleari statunitensi sul loro
territorio. Nel 2010, un accordo segreto sullo spiegamento delle versioni
modernizzate delle testate esplosive B61 ne ha esteso la presenza per molti
decenni, non lasciando spazio alcuno al dibattito democratico sulla questione.
Attraverso il suo Articolo 5, l'alleanza Nato impone agli stati membri anche
degli obblighi che risultano incompatibili col diritto sovrano degli stati di
decidere sulla pace e la guerra.
Il prossimo vertice Nato in Galles adotterà e svilupperà ulteriormente le
decisioni del vertice di Lisbona (2010), userà vecchi e nuovi pretesti per il
suo ruolo di "sceriffo del mondo" che le assicura mercati, risorse
energetiche e sfere di influenza, a detrimento dei diritti e dei bisogni dei
popoli. Lo scioglimento della Nato deve essere una priorità per coloro che
difendono la pace, la giustizia e il progresso sociali, insieme al diritto di
ogni popolo di lottare per il disimpegno da essa.
Facciamo appello a tutte le persone e organizzazioni amanti della pace per fare
del 30 agosto la Giornata mondiale di protesta contro la Nato, esigendone la
sua dissoluzione!